alilaguna motoscafo fermo

Nel capitano e nel marinaio di quel mezzo Alilaguna era subito evidente che c’era qualcosa che non andava. Chi era alla guida: «Non si reggeva in piedi, parlava con difficoltà» secondo le testimonianze. Sul quel motoscafo in quel momento c’erano dodici passeggeri e uno di essi ad un certo punto aveva chiamato la polizia, anche a causa di un battibecco proprio con l’equipaggio, a quanto pare.

La relazione dei poliziotti, poi, fu molto esplicita, parlando di personale di bordo che odorava di esalazioni alcoliche e faticava a reggersi in piedi, tanto da parlare con difficoltà. La prova dell’etilometro, infine, tagliò la testa al toro: il comandante del mezzo Alilaguna, V.M., 37 anni, aveva un tasso di alcol di 1,56 e 1,58 milligrammi per millilitro, mentre il marinaio R.A., 20 anni, stava lavorando con 1,03 e 0,96 milligrammi per millilitro di alcol nel sangue.

Ieri è arrivata la resa dei conti per il personale di bordo di quel mezzo Alilaguna che la sera del 16 marzo 2013 correva verso l’aeroporto di Tessera come mezzo di linea alla guida di un equipaggio in quello stato: il giudice monocratico Claudia Gualtieri, ha condannato i due per il reato di «ubriachezza» secondo quanto previsto dal dal codice della navigazione.
Il pilota è stato condannato a quattro mesi di reclusione, mentre il marinaio a 20 giorni (pena sospesa per entrambi).
Ad ogni buon conto, il primo era stato da subito trasferito ad altre mansioni dall’azienda, mentre il secondo aveva dato le dimissioni.

(foto di repertorio)

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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