Indagine sui giovani di Venezia - Mestre. Di Andreina Corso

Ieri mattina gli uomini delle volanti sono intervenuti a Mestre, in viale San Marco, all’altezza della fermata del tram Manuzio, per una chiamata per furto giunta al 113.

Appena arrivati, gli agenti hanno trovato un capannello di persone che impediva la fuga ad una donna nonostante questa cercasse di allontanarsi.

I poliziotti hanno quindi fatto salire la donna sulla macchina di servizio mentre raccoglievano le deposizioni dei presenti.
I testimoni hanno riferito che la donna aspirante fuggitiva aveva appena rubato un cellulare e un portafoglio ad una giovane mamma che viaggiava con il figlio di due anni sul tram con lei in direzione Venezia.

Sembra che la bulgara si sia appoggiata allo zaino della mamma, nonostante la scarsa folla sul mezzo pubblico. Quando la straniera stava per scendere un uomo presente alla scena, ha invitato la giovane mamma a controllare il contenuto del proprio zaino.

La vittima ha così scoperto di non avere più il cellulare ed il portafoglio e, scesa subito dal tram, ha inseguito la straniera che intento attraversava la strada con l’intenzione di salire sul tram in arrivo che andava in direzione opposta.

La giovane mamma ha allora cominciato ad urlare “fermatela è una ladra” e i passanti si sono subito attivati per fermare la bulgara in fuga che poi veniva trovata in possesso del cellulare rubato.

Vista la flagranza del reato, la donna è stata arrestata per furto aggravato e condotta su disposizione del giudice presso la casa Circondariale Femminile della Giudecca, con giudizio per direttissima questa mattina.

A.E. di 54 anni, che risulta anche denunciata per furto con destrezza dai Carabinieri di Bologna, appena 9 giorni fa, è stata condannata ad un anno e quattro mesi, con pena sospesa.


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