Bassi (CDV) risponde a Salemi (PD): "Non sa di cosa parla"

Non usa mezzi termini il consigliere regionale Bassi per rispondere alla collega: “le mie dichiarazioni sarebbero fuorvianti? E le sue, per la seconda volta in due giorni, sono totalmente sbagliate. C’è da capire se lo fa perché le stanno dando informazioni errate o se per qualche altro motivo meno nobile”.

Risponde punto su punto l’esponente regionale bussolenghese: “Salemi afferma di essere contraria a due ospedaletti da 180 posti letto in totale. Forse una conoscenza delle schede approvate nel 2013 e una calcolatrice l’avrebbero aiutata: Bussolengo e Villafranca, infatti, in quelle schede hanno rispettivamente 106 e 194 posti letto, ovvero 300 in totale. Un numero ben differente”.

“Per il resto, ho sempre detto – prosegue Bassi – che la battaglia di chi vuole il bene dell’Orlandi deve passare per la strenua difesa della scheda ospedaliera del 2013. Dalla quale Bussolengo usciva, dopo aver rischiato una ‘tosatura’ ben peggiore, con soli 106 posti letto che gli permettevano però di restare un ospedale per acuti. Inoltre tutti i presenti ai rarissimi momenti di confronto che solo grazie al lavoro del Comitato per la Salvaguardia dell’Orlandi erano stati possibili, tutti (sindaco Boscaini in testa) si erano trovati d’accordo sull’obiettivo di chiedere l’aggiunta di ulteriori posti di riabilitativa e di Ospedale di Comunità per arrivare a circa 150 posti pure all’Orlandi. Poi non ci capisce che fine ha fatto quella proposta e non si capisce da dove nasca quest’ultima che, di fatto, se approvata anche in Regione, farà chiudere i battenti a Bussolengo”.

Il consigliere regionale continua rispondendo anche sulla week-surgery: “So bene quali siano gli standard per ospitare una chirurgia con ricoveri settimanali. Ma non si tratta di una mia richiesta, non ho chiesto nulla di nuovo. La week-surgery è prevista sempre dalla scheda approvata nel 2013: ovvio che se oggi poi si decide di togliere ulteriori funzioni e/o reparti all’Orlandi, allora le cose cambiano in peggio e, con una sorta di effetto domino, tutta un’altra serie di servizi saranno soppressi o peggioreranno. Tra i quali, appunto, la week-surgery che il duo delle meraviglie Manzato-Boscaini vorrebbero trasformare in day-surgery”.

“Mi dispiace poi – incalza Bassi – per l’affermazione di Salemi secondo la quale ‘ciò che ha distrutto Bussolengo è la mancanza di programmazione…con conseguente fuga dei professionisti’: così facendo, indirettamente, offende i medici ed il personale sanitario che oggi ben operano all’Orlandi e che lo rendono ancora un apprezzato punto di riferimento”.

“Apprendo infine con sgomento – conclude l’esponente regionale – che per curare i tanti turisti che scelgono Bussolengo, Salemi vorrebbe ricorrere alla Guardia Medica, servizio tra l’altro già presente in alcuni comuni del lago durante il periodo estivo. Se non scelgono quei servizi in loco per venire all’Orlandi, un motivo ci sarà. In ogni caso manderemo lei a spiegare agli oltre 40.000 utenti (tra residenti dell’area del Baldo-Garda e turisti), che annualmente scelgono il Pronto Soccorso di Bussolengo, che dovranno rinunciarvi perché possono servirsi degli altri comodissimi e vicinissimi ospedali o rivolgersi alla Guardia Medica. Penso che la risposta che riceverà sarà poco piacevole”.

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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