Aggressioni nei treni: promuovere libera circolazione degli agenti

ultimo aggiornamento: 22/06/2015 ore 20:16

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E’ proprio vero, purtroppo, che in Italia finché non succede una disgrazia, non ci si accorge di quante cose si potrebbero fare per aumentare la sicurezza.
FF.SS. che ha visto ferire gravemente un capotreno, chiede maggiori controlli alla Polfer, minacciando addirittura, qualora non aumentino i controlli, di eliminare alcune corse a rischio… da quanto tempo è che, come sindacato di polizia, denunciamo la cronica carenza di uomini e mezzi?
Praticamente da almeno cinque anni, da quando è stato bloccato il turn over del personale. E come se non bastasse, proprio il Governo ha ancora in itinere il progetto di chiudere molti posti Polfer, oltre che altri uffici di polizia sparsi sul territorio.
E adesso come la mettiamo? Vogliamo ricordare proprio alle FF.SS. come, poco più di un anno fa, proprio un poliziotto in servizio alla polfer di Mestre, mentre da Roma si stava recando al lavoro a bordo di un Freccia Rossa, venne multato dal personale delle FF.SS. perché sprovvisto di biglietto.
Il collega non era sprovvisto per negligenza e/o furbizia, ma perché credeva che il personale della Polfer fosse esentato dal pagamento.
A nulla sono valse le difese del giovane poliziotto, multa e stop.
Quindi chiediamo a gran voce, che per aumentare la sicurezza sui convogli a rotaia, in primis venga deciso a livello nazionale, la libera circolazione di tutte le forze dell’ordine, come avviene ora solamente per i treni regionali, e come seconda cosa, ovviamente, bloccare immediatamente qualsiasi ipotesi di chiusura dei presidi di polizia (polfer compresi), prevedendo l’aumento di tutto il personale della polizia.
Pensate a quanti operatori delle forze dell’ordine, sapendo di avere la libera circolazione su tutti i treni, lascerebbe volentieri la macchina a casa per prendere il treno, avendo l’obbligo, chiaramente, di farsi riconoscere dal capotreno per avvisarlo che a bordo c’è un appartenente alle forze dell’ordine.
E pensate a quanti, già adesso, utilizzano il treno per le più svariate ragioni.
Sottolineiamo come in moltissime occasioni, proprio appartenenti alle forze di polizia, benché liberi dal servizio e anche non appartenenti alla polfer, non hanno esitato nemmeno un secondo ad intervenire in caso di bisogno, per noi è un obbligo.
Queste cose devono essere decise ai piani alti, tra Ministeri e vertici di FF.SS e Italo. Ma intanto a farne le spese sono sempre i più deboli…ed eliminando le corse vorrebbe dire aver perso.
Almeno proviamoci. La delinquenza va combattuta !
F.S. e ITALO facciano la loro parte.

UGL Polizia di Stato
Il Segretario Generale Regionale
Mauro Armelao


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