Milleproroghe: abbassano tasse sulle sigarette perchè la gente ne compra meno

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La storia comincia con un paio di articoletti di legge inseriti dal Parlamento nel famigerato decreto salva Roma, poi fatto sparire dal governo dopo che c’era stato infilato di tutto e di più. Ma a volte ritornano, così quei due articoletti rispuntano pari pari nel nuovo Milleproroghe varato venerdì dall’esecutivo.
O meglio, dovrebbero essere rispuntati, perché il comunicato ufficiale del Consiglio dei ministri due giorni fa lo dava per certo, ma fonti dello stesso Palazzo Chigi, ieri, mettevano in dubbio la loro approvazione.

Idee poche ma confuse. Di certo si sa solo che si vuole mettere mano (in tasca) al vizio del fumo degli italiani, perché quelle norme riguardano il tabacco e le sigarette elettroniche. Ci sono tasse da aumentare e tasse da ridurre, e divieti da mettere per regolamentare.

Dovete sapere che esiste un valore soglia oltre il quale non è possibile aumentare il prezzo di un prodotto, perchè la gente, oltre quel punto, smette di comperare il prodotto, lo dicono analisti ed economisti.
Evidentemente il costo delle sigarette in Italia aveva già raggiunto il valore soglia percepito ed ora c’era da assorbire l’aumento dell’Iva passata al 22%. Cosa succede? Che nella bozza del Milleproroghe entrata venerdì in Consiglio dei ministri, si propone di ridurre il prezzo al consumo delle sigarette con un abbattimento delle accise. Perchè se tutti smettono di fumare le casse dello Stato, già da qualche mese in caduta libera in questo settore, precipitano.

Il gettito prodotto dai tabacchi (si tratta di un tesoro da quasi 10 miliardi di euro l’anno) nel 2013 ha cominciato a scendere vertiginosamente. Nei primi dieci mesi è calato di quasi 500 milioni, e le cose potrebbero andare molto peggio dopo l’aumento dell’Iva al 22% che pesa su tutta la filiera produttiva e potrebbe spingere al rialzo il prezzo finale.

Contemporaneamente viene riproposto un emendamento parlamentare del Salva Roma, che estende alle sigarette elettroniche la legge Sirchia sul tabacco: significa il divieto di pubblicità dei prodotti e soprattutto l’obbligo di fumare le sigarette elettroniche, anche senza nicotina, nelle stanze dei luoghi di lavoro e dei locali pubblici riservate ai fumatori, esposti al loro fumo passivo.

Il testo definitivo del decreto Milleproroghe varato venerdì dall’esecutivo ancora non c’è, e il mistero resterà almeno finché, nero su bianco, il provvedimento non arriverà in Gazzetta Ufficiale.

Redazione

[29/12/2013]

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